Difesa Pesco - Saipansrl.it

Difesa Pesco

AVVERSITA’ CRITERI D’INTERVENTO S.A.E. LIMITAZIONI D’USO E NOTE
CRITTOGAME
Bolla del pesco
(Taphrina deformans)
Interventi chimici:
Si consiglia di eseguire un primo intervento alla caduta delle foglie. Successivamente intervenire a fine inverno in forma preventiva in relazione alla prima pioggia infettante che si verifica dopo la rottura delle gemme a legno.

Sulla base dell’andamento climatico i Bollettini Provinciali settimanali indicheranno l’eventuale necessità di ripetere l’intervento successivamente.

Ziram (1) Dodina Ditianon
Difenconazolo (2) Prodotti rameici
 (1) Al massimo 2 interventi all’anno indipendentemente dall’avversità.
Si sconsiglia l’impiego di ziram su varietà sensibili (es. Red Haven)
prima della completa defogliazione.
(2) Gli IBE non possono essere utilizzati più  di 4 volte all’anno indipendentemente dall’avversità.
E’ preferibile usare i preparati cuprici  nel periodo autunnale e negli impianti colpiti da batteriosi
Corineo
(Coryneum beijerinkii)
 Interventi agronomici:
Nei pescheti colpiti da corineo e’  opportuno limitare le concimazioni azotate. Asportare e bruciare i rami colpiti.
Interventi chimici:
Gli stessi interventi eseguiti per la bolla hanno un’ottima attività.
Nei pescheti colpiti dalla malattia intervenire anche durante le prime fasi vegetative primaverili Ziram (1) Dodina

 

Prodotti rameici (1) Al massimo 2 interventi all’anno indipendentemente dall’avversità.
Si sconsiglia l’impiego di ziram su varietà sensibili (es. Red Haven)
prima della completa defogliazione.
Mal bianco
(Sphaerotheca pannosa )
Interventi agronomici:
Ricorrere alle varieta’ poco suscettibili nelle aree ad alto rischio. Eseguire concimazioni equilibrate
Interventi chimici:
– Zone a basso rischio (prevalentemente in pianura):
Intervenire solo dopo la comparsa dei primi sintomi della malattia.
– Zone ad alto rischio (prevalentemente in collina e in pescheti che abbiano presenato forti infezioni negli anni precedenti): intervenire preventivamente a
a fine fioritura  ripetendo il trattamento dopo 8 – 12 giorni. Successivi interventi dovranno essere effettuati alla comparsa della malattia.
Si consiglia di evitare l’uso ripetuto di antiodici in assenza della malattia.
Zolfo
Bupirimate
IBE in nota (1)
Quinoxifen (2)
 (1) Gli IBE non possono essere utilizzati più  di 4 volte all’anno indipendentemente dall’avversità. Non ammesso il Difenconazolo.
Il Tebuconazolo non può essere complessivamente usato più di 2 volte

(2) Al massimo 3 interventi all’anno

 Monilia
(Monilia laxa, Monilia fructigena)
Interventi agronomici:
All’impianto scegliere appropriati sesti, tenendo conto della vigoria di ogni singolo portinnesto e di ogni singola varieta’; successivamente proporzionare adeguatamente gli apporti  di azoto e gli interventi irrigui in modo da evitare una eccessiva vegetazione.
Curare il drenaggio.
L’esecuzione di potature verdi migliora l’arieggiamento della pianta creando condizioni meno favorevoli allo sviluppo dei marciumi.
Asportare e bruciare i frutti mummificati
Interventi chimici:
Periodo fiorale: intervenire preventivamente solo su cultivar molto suscettibili se si verificano condizioni climatiche particolarmente favorevoli alla malattia. Pre-raccolta: su varieta’ suscettibili eseguire un trattamento 7/10 giorni prima della raccolta.  In condizioni climatiche favorevoli alle infezioni, su varietà a maturazione medio tardiva particolarmente recettive e comunque per quelle destinate alla conservazione a medio e lungo periodo, si possono eseguire due interventi con principi attivi diversi.
In considerazione della scarsa efficacia degli interventi chimici si raccomanda di prestare la massima attenzione alle misure di tipo agronomico.
Fludioxonil+Ciprodinil (1) Fenbuconazolo (2)
Tebuconazolo (2) (3) Difenconazolo (2)

(Pyraclostrobin+Boscalid)(4) Fenexamid Al massimo 4 interventi all’anno contro questa avversità

(1) Al massimo 2 interventi all’anno

(2) Al massimo 4 IBE all’anno indipendentemente dall’avversità
(3) Al massimo 2 interventi all’anno

(4) Al massimo 2 interventi all’anno indipendentemente dall’avversità

NOTA: IBE ammessi 2008:  Bitertanolo, Fenbuconazolo, Miclobutanil, Penconazolo,  Propiconazolo, Tetraconazolo, Tebuconazolo.


AVVERSITA’ CRITERI D’INTERVENTO S.A.E LIMITAZIONI D’USO E NOTE
Cancri rameali (Fusicoccum amygdali, Cytospora  spp.) Interventi agronomici:
– Raccogliere e bruciare i rami infetti, curare il drenaggio, ricorrere a varietà poco suscettibili e limitare gli apporti di fertilizzanti azotati.
Interventi chimici:
Si consiglia di intervenire solo nei pescheti colpiti dalla malattia . Eseguire
2 – 3 interventi primaverili ( da bottoni rosa a fine scamiciatura ) e 2-3 interventi autunnali  (settembre –  ottobre) in concomitanza di periodi umidi e piovosi.
Bitertanolo (1) Ditianon (2) (1) Al massimo 4 interventi all’anno con IBE  indipendentemente dall’avversità
(2) Attivo anche contro la bolla
 BATTERIOSI
Cancro batterico delle drupacee
(Xanthomonas campestris
pv. pruni)
 Interventi agronomici:
– Costituire nuovi impianti solo con piante sane
– Bruciare i residui della potatura
Interventi chimici:
Prodotti rameici
Bacillus subtilis
–  Presenza
Si consigliano max 4 interventi a intervalli di 8-10 giorni durante
il periodo di caduta foglie. Un ulteriore trattamento può essere effettuato dopo la potatura e/o nella fase di ingrossamento gemme.
Sharka
(Plum pox virus)
Interventi agronomici
– impiegare materiale vivaistico certificato
– effettuare controlli periodici e se si individuano sintomi avvisare tempestivamente il Servizio Fitosanitario Regionale
– applicare rigorosamente le prescrizioni previste dagli Ispettori Fitosanitari
FITOFAGI PRINCIPALI Afide verde
(Myzus persicae) Afide sigaraio (Myzus  varians)
Soglia:
– Per nettarine: 3% germogli infestati in pre  e  post fioritura,
– Per pesche e percoche: 3% germogli infestati in pre-fioritura, 10% di germogli infestati dopo la fioritura.
Fluvalinate (1)Pimetrozine (2) Imidacloprid (3) Thiamethoxan (3) Acetamiprid (3) Pirimicarb (4) Flonicamid (5) Verticillium laecani (1) Al massimo 1 intervento all’anno, solo in  pre fioritura e solo se nell’anno precedente non siano stati usati acaricidi
(2) Al massimo 1 intervento all’anno indipendentemente dall’avversità
(3) Al massimo 1 intervento all’anno  indipendentemente dall’avversità

(4) Si consiglia di sospendere l’uso a 30 giorni dalla raccolta
(5) Al massimo 1 intervento all’anno e solo contro il Myzus persicae

Afide farinoso
(Hyalopterus amygdali)
Soglia:
Presenza
Pirimicarb (1) Imidacloprid (2) Acetamiprid (2) Ove possibile si consiglia di intervenire in maniera localizzata sulle piante colpite. (1)  Si consiglia di sospendere l’uso a 30 giorni dalla raccolta  (2) Al massimo 1 intervento all’anno indipendentemente dall’avversità
Tripidi
(Taeniothrips meridionalis, Thrips major)
 Soglia

Presenza o danni di tripidi nell’anno precedente

Acrinatrina (1) (3) Alfacipermetrina (1) (2) Bifentrin (1) (2)
Ciflutrin (1) (2) Cipermetrina (1) (2) Deltametrina (1) (2) Lambdacialotrina (1) (2) Malation (4)
Clorpirifos metile (4) (5) (6)
Spinosad (7)
Beauveria bassiana
Contro questa avversità nella fase primaverile al massimo 2 interventi all’anno. Ammesso un ulteriore intervento per il tripide estivo
1)  Al massimo 1 intervento all’anno
(2) Solo in pre-fioritura
Presenza o danni di tripidi nell’anno precedente

(3) In pre o post-fioritura
(4)  Al massimo 1 intervento all’anno in post fioritura
(5) Al massimo 2 interventi all’anno indipendentemente dall’avversità
(6) Tra Clorpirifos metile, Clorpirifos etile e Fosmet al massimo 6 interventi all’anno indipendentemente dall’avversità
(7) Al massimo 2 interventi all’anno indipendentemente dall’avversità
(7) Indicato per gli interventi nella fase estiva


AVVERSITA’ CRITERI D’INTERVENTO S.A.E. LIMITAZIONI D’USO E NOTE
Cocciniglia di S. Josè (Comstockaspis perniciosa) Cocciniglia bianca (Pseudaulacaspis pentagona) Soglia:
Presenza

Si interviene sulle forme svernanti e, a completamento della difesa,  sulle neanidi estive in presenza di forti infestazioni. In tal caso si consiglia di intervenire sulle neanidi di prima generazione dopo averne seguito l’inizio delle nascite .

Seguire comunque le indicazioni dei bollettini.

 

 

Polisolfuro di Ca Olio minerale (1) Buprofezin
Clorpirifos metile (2) (3)
Il Polisolfuro è attivo anche su mal bianco, monilia e cancri rameali. (1) Ammessi anche interventi nel periodo primaverile-estivo
(2) Al massimo 2 interventi all’anno indipendentemente dall’avversità
(2) Si consiglia di impiegarlo a migrazione delle neanidi della prima generazione.
(3) Tra Clorpirifos metile, Clorpirifos etile e Fosmet al massimo 6 interventi all’anno indipendentemente dall’avversità
Cidia
(Cydia molesta)
Si raccomanda l’applicazione del metodo della Confusione sessuale
ove le caratteristiche del frutteto lo consentono.

Interventi chimici
Nelle aziende ove non sia possibile l’uso della confusione sessuale si può ricorrere alla lotta con insetticidi, privilegiando l’impiego di  Bacillus thuringiensis

Soglia:

– 1° generazione 30 catture per trappole a settimana
– Altre generazioni 10 catture per trappole a settimana

Le soglie non sono vincolanti per le aziende che applicano i metodi della Confusione o del Disorientamento sessuale.
Installare la Confusione o il Disorientamento sessuale all’inizio del volo.

Il momento preciso per l’intervento è indicato dai bollettini tecnici provinciali sulla base delle indicazioni dei modelli previsionali.
Si sconsiglia di utilizzare gli esteri fosforici contro la prima generazione

 

Confusione e
disorientamento sessuale

Bacillus thuringiensis
Indoxacarb

Triflumuron (1) Teflubenzuron (1) Metoxifenozide (1)

Spinosad (2) Etofenprox (3) Fosmet (4) (6)
Clorpirifos etile (5) (6) Thiacloprid (7)

Collocare gli erogatori prima dell’inizio del volo degli adulti di prima
generazione, controllare, quando possibile il  rilascio della quantità
di feromone. Intensificare la densità degli erogatori sulle fasce perimetrali, in particolare su quella di provenienza dei venti dominanti, in modo da interessare l’intero frutteto con la nube feromonica.
Installare almeno 2-3 trappole per azienda con le caratteristiche riportate nella tabella A (Norme generali),  in base alle indicazioni dei Bollettini Provinciali. In aziende con grandi  appezzamenti
o con scarsa uniformità il numero delle trappole va aumentato.
(1) Al massimo 4 interventi all’anno indipendentemente dall’avversità
(2) Al massimo 2 interventi all’anno indipendentemente dall’avversità (3) Al massimo 2 interventi all’anno indipendentemente dall’avversità (4) Al massimo 4 interventi all’anno indipendentemente dall’avversità (5 Al massimo 1 intervento all’anno indipendentemente dall’avversità (6) Tra Clorpirifos metile, Clorpirifos etile e Fosmet al massimo 6
interventi all’anno indipendentemente dall’avversità
(7) Al massimo 1 intervento all’anno indipendentemente dall’avversità
Impiegabile a partire dal mese di giugno.
Non ammesso contro la 1° generazione; solo nel caso in cui sulla coltura non siano impiegati altri neonicotinoidi:
– impiegabile anche in prima generazione e in altre epoche
– impiegabile 2 volte all’anno
– nella stessa annata non può comunque essere impiegato su
2 generazioni consecutive