Avversità Albicocco - Saipansrl.it

Avversità Albicocco

AVVERSITA’ CRITERI S.A.E. LIMITAZIONI D’USO E NOTE
CRITTOGAME
Monilia (Monilia laxa, Monilia fructigena)
Interventi agronomici:
All’impianto: scegliere appropriati sesti d’impianto, tenendo conto della vigoria del portinnesto e di ogni singola varieta’. Successivamente proporzionare adeguatamente gli apporti di azoto e gli interventi irrigui in modo da evitare una eccessiva vegetazione. Curare il drenaggio.

Interventi chimici:
E’ opportuno trattare in pre-fioritura.
Se durante le successive fasi fino alla scamiciatura si verificano condizioni climatiche favorevoli all’infezione ( elevata umidita’ e prolungata bagnatura della pianta) si consiglia di ripetere il trattamento.
Si consiglia di limitare gli interventi  in pre-raccolta alle cvs  ad elevata suscettibilità o in condizioni climatiche favorevoli all’infezione.

Bacillus sutilis
Propiconazolo (1) Fenbuconazolo (1) Tebuconazolo (1) (2)
(Pyraclostrobin+Boscalid) (3)
Fludioxonil+Cyprodinil (4) Fenexamid
Al massimo 3 interventi all’anno
contro questa avversità

(1) Indipendentemente dall’avversità
con IBE al massimo:
– 3 interventi all’anno;
– 4 interventi all’anno nelle aziende nelle quali nell’anno precedente ci siano stati gravi attacchi di Apiognomosi
(2) Al massimo 2 interventi all’anno
(3) Al massimo 2 interventi all’anno

(4) Al massimo 2 interventi all’anno

Corineo
(Coryneum beijerinkii)
Interventi agronomici:
Concimazioni equilibrate, asportazione e bruciatura dei
rametti colpiti
Interventi chimici:
Intervenire a caduta foglie.
Prodotti rameici
Thiram (1)
(1) Al massimo 2 interventi all’anno.
Mal bianco
(Oidium crataegi)
Interventi chimici:
Negli impianti solitamente colpiti intervenire preventivamente nelle fasi di scamiciatura ed inizio ingrossamento frutti. Successivi interventi andranno effettuati alla comparsa delle prime macchie di oidio.
Zolfo Bupirimate Fenbuconazolo (1) Tebuconazolo (1) (2)

Bacillus subtilis
Quinoxifen (3)

 

(1) Indipendentemente dall’avversità
con IBE al massimo:
– 3 interventi all’anno;
– 4 interventi all’anno nelle aziende nelle quali nell’anno precedente ci siano stati gravi attacchi di Apiognomosi
(2) Al massimo 2 interventi all’anno
(3) Al massimo 3 interventi all’anno
Cladosporiosi
(Megacladosporium carpophilum)
Contro tale avversità non sono necessari interventi SPECIFICI
BATTERIOSI
(Xanthomonas pruni, Pseudomonas syringae)
Soglia:
Presenza di infezioni sui rami e danni sui frutti riscontrati nell’annata precedente.
Intervenire a ingrossamento gemme.
Prodotti rameici 
Sharka
(Plum pox virus)
Interventi agronomici
– impiegare materiale vivaistico certificato
– effettuare controlli periodici e se si individuano sintomi avvisare tempestivamente il Servizio Fitosanitario Regionale
– applicare rigorosamente le prescrizioni previste dagli
Ispettori Fitosanitari
Apiognomonia
(Apiognomonia erythrostoma)
Il periodo di rischio coincide con il rilascio delle ascospore
(tra aprile e maggio)
Gli interventi chimici effettuati in post fioritura con gli IBE, contro la monilia e l’oidio, sono efficaci anche contro questa avversità

AVVERSITA’ CRITERI S.A.E. LIMITAZIONI D’USO E NOTE
FITOFAGI Anarsia
(Anarsia lineatella)
Soglia:
Trattare al superamento della soglia  di 7 catture per trappola a settimana o 10 catture per trappola in due settimane .
Tale soglia non è vincolante per le aziende che :
– applicano i metodi della Confusione o del Disorientamento sessuale
– utilizzano il Bacillus thuringiensis

Installare la Confusione o il Disorientamento sessuale all’inizio del volo. Contro le larve delle prima generazione intervenire dopo  circa 15 giorni dal superamento della soglia; dopo circa 6 giorni per la seconda generazione.

Disorientamento
e Confusione sessuale
Bacillus thuringiensis

Teflubenzuron Metoxifenozide Thiacloprid (1) Etofenprox (2) (3)

Spinosad (4) Indoxacarb (5)

 

Installare almeno 2 trappole per azienda con le caratteristiche riportate nella tabella A, entro lultima decade di aprile o in base alle indicazioni dei Bollettini provinciali.

(1) Al massimo 1 intervento all’anno
(2) Al massimo 2 interventi all’anno
(3) Prodotto attivo anche nei confronti delle forficule
(4) Al massimo 2 interventi all’anno
(5) Al massimo 1 intervento all’anno

Eulia
(Argyrotaenia pulchellana)
Soglia:
I Generazione: Non sono ammessi interventi.
II Generazione : presenza di larve giovani con danni iniziali sui frutti.
Intervenire nei confronti delle larve della II generazione con 1-2 trattamenti
Bacillus thuringiensis
FITOFAGI OCCASIONALI Cocciniglia di San Josè (Comstockaspis perniciosa) Cocciniglia bianca (Pseudaulacaspis pentagona) Soglia:
Presenza di infestazioni sui rami e danni sui frutti riscontrati nell’annata precedente.
Intervenire a ingrossamento gemme.
Polisolfuro di Ca
Buprofezin
Pandemis e Archips (Pandemis cerasana) (Archips podanus) Interventi chimici:
Soglia:
– 5% di germogli infestati
Bacillus thuringiensis
Tignola delle gemme (Recurvaria nanella) Cheimatobia o Falena (Operophthera  brumata) Archips rosana
(Archips rosanus)
 In relazione all’eccezionalità dei danni, consultare i tecnici del Servizio assistenza alle coltivazioni per valutare l’opportunità dell’intervento.
Afide farinoso
(Hyalopterus amygdali)
Soglia: Presenza. (Piretro naturale+Rotenone) Pirimicarb
Imidacloprid (1) Acetamiprid (1)
Nematodi
(Meloidogyne  spp.)
 L’albicocco è molto sensibile agli attacchi di nematodi galligeni nella fase di allevamento in vivaio. Si consiglia pertanto di acquistare piante certificate, di controllare lo stato fitosanitario delle radici e di evitare il ristoppio.
In presenza di nematodi galligeni si raccomanda di utilizzare come portinnesto il mirabolano prodotto da seme e sue selezioni.