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Alternariosi

L’alternaria (o malattia della senescenza) si conserva da un anno all’altro allo stato di micelio, conidi e clamidospore (organi caratterizzati da lunga vitalità) sui residui di piante ammalate e su ospiti spontanei. Ove si proceda all’estrazione del seme proveniente da bacche infette, questo può rappresentare un veicolo di infezione e diffusione.
Il range per le temperature di germinazione dei conidi è molto ampio: da 2-3 fino a 35-37° C con l’optimum a 28° circa. Tre giorni dopo l’infezione, in condizioni ambientali di elevata umidità per piogge, interventi irrigui, rugiade notturne, ecc. e temperature favorevoli, compaiono i primi sintomi.

Parti attaccate e sintomatologia
Alternaria porri interessa la pianta del pomodoro in tutte le sue parti epigee e in ogni suo stadio di sviluppo vegetativo. In campo, la comparsa dell’infezione inizia generalmente dopo l’allegagione dei primi frutti:
• sul fusto con piccole macchie nere, ovali e ben delimitate che determinano l’appassimento della vegetazione sovrastante; l’infezione si può estendere con analoga sintomatologia alle ramificazioni contigue, ai piccioli, alle foglie e ai frutti.
• sulle foglie con macchie irregolari nerastre e necrotiche, tipicamente zonate in modo concentrico che possono confluire determinando il disseccamento del lembo e la caduta anticipata delle foglie; su quelle più vecchie le macchie, oltre ad essere più estese, sono contornate da alone giallastro.
• sui frutti in fase di sovrammaturazione con tacche circolari scure, anche loro tipicamente concentriche, in genere localizzate in prossimità dell’inserzione del peduncolo, dai cui sepali parte l’infezione, e che si ricoprono di efflorescenza fuligginosa.

Pur potendo interessare tutta la parte aerea della pianta, Alternaria alternata mostra i propri sintomi più appariscenti sui frutti maturi, in corrispondenza di lesioni per eccesso di turgore, scottature e marciume apicale, con lo sviluppo di una muffa nera dall’aspetto vellutato. In genere le parti necrotizzate interessano la polpa e si presentano circondate da un alone giallastro. Il fungo si manifesta con piccole lesioni di 2-3 mm, oppure con alterazioni estese a tutto l’epicarpo; quando l’attacco si concentra nella zona di distacco del peduncolo, la diffusione dei conidi interessa il mesocarpo che si presenta annerito e di consistenza cuoiosa, manifestandosi esternamente solo con piccole macchie.

Danni
I frutti interessati da Alternaria spp. non sono commerciabili e il coinvolgimento talora pesante dell’apparato fogliare deprezza il prodotto per il carattere del °Brix, non permettendo il corretto svolgimento della funzione clorofilliana e pertanto l’accumulo di zuccheri.

Strategie di difesa
Non potendo interferire sul susseguirsi di estati calde e afose, con un elevato tasso di umidità, ulteriormente incrementato da interventi irrigui a pioggia, per impedire il ritorno del fungo si consigliano intervalli di rotazione lunghi, l’asportazione di tutti i residui colturali, in particolare i frutti infetti e ove possibile l’attuazione dell’irrigazione a goccia.
A disposizione dell’agricoltore ci sono diverse soluzioni con principi attivi ad azione specifica che sostituiscono o integrano le resistenze genetiche di cui, a livello di tolleranza, sono corredati alcuni ibridi di pomodoro per l’industria.